mercoledì 4 luglio 2012

IL PAESE DELLE NEBBIE

Sono sempre stato contrario alle intercettazioni telefoniche indiscriminate. Ma questa volta le intercettazioni hanno consentito di svelare le manovre politicamente scorrette (è un eufemismo) poste in essere da un "burattinaio", le quali stanno minacciando seriamente la nostra democrazia. Il fatto: Standard & Poor's, secondo le intercettazioni contenute negli atti della Procura di Trani che sta indagando per presunte manipolazioni dei mercati sulle agenzie di rating, avrebbe manipolato i propri giudizi sull'economia nazionale in modo tale da declassare l'Italia, farle perdere competitività, creare panico tra gli investitori, far cadere il governo Berlusconi e prevedere un governo tecnico a scapito del voto. Se ciò fosse confermato, significa che dietro le quinte trovano posto tutti quei personaggi (definirli politici è una bestemmia) che inaffiavano di benzina il fuoco dell'odio contro il precedente governo, accusandolo, con frasi che passeranno alla storia, di essere colpevole del rialzo dello spread. Così ci siamo meritati il governo dei tecnici, abbiamo ingoiato decine di nuove tasse, impoverito i Comuni, depresso i mercati, aumentata la disoccupazione, insomma, creata la recessione nel nostro Paese. Le uniche riforme promosse finora riguardano il peggioramento sociale dei più deboli (lavoratori e pensionati), con solo tre ore di sciopero. La casta (politici e sindacati) nel frattempo, si stanno riorganizzando per spartirsi posti di sottogoverno, negli enti pubblici, nella rai ....
 Ma allora sono tutti d'accordo? Si può uscire da questa situazione? Certo!
Mandando a casa i mantenuti della politica con il voto, premiando Comuni e Regioni virtuose, sanzionando coloro che sprecano i nostri denari. Questo è l'anticamera del FEDERALISMO?

Per ottenere il Federalismo, si dovrebbe avere costi standard per tutte le regioni e, a parità di popolazione, un organico pubblico pressoché uguale per rispondere in maniera efficace alle esigenze dei cittadini, senza sprechi.
L'esempio riportato a margine dimostra che non ci sono le condizioni per applicare il Federalismo. La Regione Sicilia ha 20.288 dipendenti (dati riportati dalla Corte dei Conti), contro i circa 3.000 della Regione Lombardia o del Veneto. Può essere che la Sicilia abbia bisogno di più dipendenti, ma i valori in campo sono troppo lontani dalla realtà e dalla possibilità di applicare una qualche riforma in senso federalista.
Uno Stato federale funziona meglio perché corresponsabilizza gli amministratori a non sprecare risorse ed è direttamente controllato dai cittadini governati.
Ci sarà qualcuno che ci garantirà un futuro migliore?

martedì 12 giugno 2012

DESTINATI AL FALLIMENTO!

Vorrei che per un attimo ci staccassimo dalle banalità dei social network (a volte servono anche per staccare la spina) e riflettessimo sulla situazione politica ed economica del Paese, che sta peggiorando inesorabilmente la nostra qualità della vita. Responsabilità della politica? Responsabilità dei Tecnici? Responsabilità dell'economia Internazionale? Quando a casa nostra insorge un problema di scarsa liquidità (anche temporanea) la prima azione è quella di diminuire le uscite (spese) per avere un bilancio in pareggio.
Il Governo Tecnico di Monti ha fatto il contrario: anziché diminuire la spesa pubblica, l'ha aumentata (+ 0,4%), innalzando il debito sopra i 2.000 miliardi e, per rispondere alla prepotenza imposta dalla comunità europea, ha riempito di tasse gli italiani, senza che queste producessero effetti positivi per il Paese, anzi, creando un nuovo buco economico che dovrà essere riempito con nuove tasse.
Siamo in completa recessione (fonte Ocse): la spesa delle famiglie è infatti scesa del 2,4% rispetto all'anno precedente; gli acquisti di beni durevoli (auto, arredamento, elettrodomestici, ecc.) sono diminuiti dell'11,8%; gli acquisti di beni non durevoli (alimentari, medicinali, detergenti, prodotti per la persona, ecc.) sono calati del 2,3%; le partite Iva calano del 25%, la produzione industriale è diminuita del 2,0%. Le uniche voci in forte aumento sono le tasse e la disoccupazione.
La responsabilità? la nostra crisi è il frutto dell'irresponsabilità della classe politica che pensa solo a riempire le proprie tasche e a partorire riforme che procurano solo danni all'economia.
Un Governo abusivo che non trova gli strumenti per invertire il declino, non merita di stare dove sta! A casa! a casa i politici che lo sostengono! Elezioni subito! Bisogna innalzare la nostra protesta: stanno uccidendo la nostra dignità.

venerdì 1 giugno 2012

TASSE: GOVERNO LADRO

In ogni trasmissione economica la frase ricorrente è: Governo ladro. Perché deruba risorse ai cittadini senza nulla in cambio, senza servizi di ritorno, senza una strategia, solo per foraggiare il proprio mastodontico ed intoccabile apparato burocratico, promettendo il riordino dei conti pubblici. E destra e sinistra applaudono. E' mai possibile che nessuno si accorga che i nostri sacrifici non fanno calare lo spread (tanto sbandierato), non fanno diminuire la disoccupazione (che ha superato la doppia cifra), non creano lavoro per i giovani. Siamo proprio destinati al fallimento?
Con questo Governo (che ha cancellato la democrazia) sono aumentate in maniera incredibile le tasse (ben 67 nuove tasse), è aumentato il debito pubblico a 2 milioni di euro, non è diminuito lo spread, sono aumentate le spese delle famiglie, sono stati tagliati i trasferimenti ai Comuni, sono stati cancellati tutti i decreti che puntavano al FEDERALISMO, si rincorrono gli immigrati, meglio se sono clandestini. Malgrado questo, i PARTITI che appoggiano questo Governo abusivo si beano dei risultati. Le Regioni protestano, le Province si lamentano, i Comuni sono infuriati per i tagli, ma nessuno restituisce il mandato; nessuno restituisce la fascia tricolore.
Fino a qualche anno fa esisteva un modello Veneto da imitare, costituito da laboriose imprese, da gente che, ad ogni disgrazia, si rimboccava le maniche. Ora, questo stesso Veneto, governato da vent'anni da una classe politica che ha pensato solo a se stessa e non ai cittadini, ha perso il primato di regione trainante l'economia (risulta essere l'unica regione italiana che non ha stanziato alcun euro per l'imprenditoria giovanile o per rilanciarne l'economia) e ha fatto svanire il sogno federalista.
Su un quotidiano locale si leggeva qualche giorna fa: "Il sindaco di Silea ammaina il tricolore" in segno di protesta perché costretto ad applicare nuove tasse ai cittadini in cambio di nulla. Quanto Sindaci hanno aderito a questa iniziativa? Le minoranze protestano in Consiglio comunale a Quarto d'Altino sull'aumento delle nuove tasse proposte dalla maggioranza e non reagiscono sull'introduzione delle nuove imposte, perché le danno per scontate. Non è così che si cambia la politica. Se è un ladrocinio legalizzato che non rispetta la Costituzione (come riconosciuto da tutti) allora la protesta deve essere altrettanto forte come ha fatto il sindaco di Silea. Ma di sindaci con gli attributi se ne vedono pochi in giro. Complimenti Silvano Piazza!

venerdì 6 aprile 2012

LA LEGA NORD E' ALTRO

Ieri si è chiusa una fase storica per la Lega Nord. Era da tempo che all'interno del movimento si navigava in acque tumultuose e le prime avvisaglie sono emerse quando la guida del movimento (non solo in Via Bellerio) aveva assunto un carattere troppo familista, tra badanti, amici interessati e diktat. Non è tempo per i processi di piazza, a quelli veri ci penseranno i giudici, anche se l'esplosione del "caso" è un pò sospetta. Certi fatti accadono sempre a ridosso del voto popolare; significa che esiste un burattinaio che stacca la spina a piacimento.

Ho conosciuto molti militanti che hanno lasciato il movimento, non per l'inefficacia degli obietivi, ma perché delusi, soprattutto a livello periferico, della mancanza di dialogo, insofferenti degli ordini dei capetti, spesso in contrasto con il buon senso. Credere e obbedire per i militanti, mentre loro occupavano poltrone e potere.

Ma la Lega non è questo marciume; la Lega è la libertà dai vari Monti e di chiunque umilia i cittadini più operosi, sventola il federalismo per poi bocciarlo con i referendum. Lega significa trasparenza, bene comune, solidarietà contro le repressioni economiche e sociali, significa combattere gli sprechi, le caste, significa attenzione ai lavoratori, agli imprenditori, ai senza lavoro, ai pensionati.

Il più grande dispetto posto in essere da Napolitano & Monti è l'aver abolito il Ministero del Federalismo, sostituendolo con quello della Cooperazione Internazionale, il cui ministro ha finora promosso convegni per Rom ed extracomunitari in numero quasi maggiore dei giorni in cui siede al Governo. Un dispetto che il Nord ricorderà con maggiore rabbia rispetto alle disavventure di poche mele marce all'interno della Lega.

Ecco chi non vuole il Federalismo! Propagandano l'unità nazionale per nascondere gli sprechi, il malaffare, le diseguaglianze, la mega casta politica, diffondendo un falso pietismo.

Spero che dopo aver smascherato le mele marce, si ritorni ai veri obiettivi della Lega, ovvero a quel FEDERALISMO voluto da Gianfranco Miglio, per far emergere la buona politica, dagli eccessi di ogni giorno.

mercoledì 4 aprile 2012

TARTASSATI E ... CONTENTI

"Si resiste a tutto tranne alle tentazioni", diceva Oscar Wilde. E la tentazione a tassare del Governo Monti è forte. La 58° tassa è arrivata con lo scherzo del 1° aprile: +5,8% della bolletta dell'elettricità. La 59° tassa arriverà il 1° maggio prossimo con un nuovo aumento del 4%, sempre della bolletta elettrica. Così nel trimestre aprile-giugno +9,8% di aumento. Non parliamo del gas perché nel trimestre aprile-maggio aumenterà dell'1,8%. Il 40% degli aumenti è dovuto da solo per il contributo (incentivo) per pagare i pannelli solari altrui e, più in generale, per le energie rinnovabili, che nel 2012 saranno pari a 10,6 miliardi, a carico delle famiglie italiane (+ 70 euro cadauna). Questa montagna di soldi viene così suddivisa: 6 miliardi per il fotovoltaico, 1,8 miliardi per i certificati verdi, 1,2 miliardi per le fonti assimilate (impianti di cogenerazione), 1,4 miliardi per gli strumenti incentivanti (fonte Autorità per l'energia e il gas). Senza questi incentivi il prezzo dell'energia sarebbe più leggero del 16%. E siccome la durata prevista per gli incentivi è di vent'anni, se non saranno cambiate le regole il salasso finale sarà superiore ai 200 miliardi di euro. Insopportabile!


Di fronte a questa corsa alle tasse (a giugno scatterà la 60° tassa, cioè l'IMU) pare non interessi a nessuno (forse per questo Monti continua a tartassare gli italiani), nemmeno a quei partiti politici che hanno sempre predicato il taglio delle tasse, l'occupazione, il lavoro, senza minimamente indignarsi perché non vengono ridotti i costi dello Stato: spesa pubblica che continua a crescere, tagli degli enti inutili, costi della politica (vedi gli scandali scoppiati per i soldi dati ai partiti), i vitalizi dei parlamentari, le auto blu, ecc.). Nessun segno di ravvedimento delle caste, solo tasse, tasse. Tanto sopportano e pagano. Quale futuro per i nostri figli?