martedì 3 maggio 2011

CREDITO COOPERATIVO A PORTEGRANDI

Ormai la notizia è di dominio pubblico: la BCC, filiale di Portegrandi, chiude a fine settimana, anche se resta attivo ancora lo sportello automatico (bancomat). La Banca, come tutte le imprese, segue le regole del mercato: se è in attivo resta aperta, se ci sono perdite chiude, ovvero taglia per primo i rami meno produttivi.

Nel caso della BCC il discorso è un pò diverso: essa è una impresa strettamente locale e fondata sul credito cooperativo, la cui funzione ha carattere preminentemente sociale, prima che essere banca. Un servizio sociale importante al Paese. Ho chiesto se era possibile almeno limitare i danni, ovvero tenere aperto lo sportello almeno due/tre giorni alla settimana: Niente.

Possono i cittadini impedirne la chiusura?

Non ho ancora sentito una parola dal Sindaco (è anche socio), che è stato informato parecchio tempo fa.

Anche nel 2001 è accaduto un fatto analogo a Portegrandi, ma grazie al Sindaco ed al sottoscritto (che allora era vice sindaco) siamo riusciti a mantenere attiva la Banca.

Cosa si può fare? O cambiare conto, o chiedere a qualche altra Banca la disponibilità di uno sportello a Portegrandi. E' doloroso arrivare a questo punto, ma, oggi, siamo senza il minimo di solidarietà da parte delle istituzioni.

lunedì 18 aprile 2011

SCUOLA DELL'INFANZIA A PORTEGRANDI

Una inaspettata decisione quella della Superiora Generale delle suore, dopo i festeggiamenti del 70° anniversario della presenza delle suore a Portegrandi. Infatti, a conclusione dell'anno scolastico 2010/2011, cesserà anche la presenza (importante) delle suore presso la scuola dell'infanzia a Portegrandi, motivando il fatto che quelle presenti sono super anziane e cagionevoli di salute e non ci sono altre suore a disposizione. Decisione irrevocabile! Può una comunità privarsi di un servizio così importante e lodevole? E' auspicabile una sua continuità, magari con personale laico. Il problema sono i costi del personale laico che non può essere completamente a carico dei cittadini (mancando una struttura pubblica). Forte deve essere l'intervento dell'Amministrazione comunale, che dovrebbe essere attenta ai bisogni dei cittadini e, per quanto mi riguarda, adotterò ogni misura per il mantenimento fisico della struttura e l'intervento economico conseguente. Come abrogherò i recenti aumenti sul trasporto scolastico e sulle rette del buono pasto, che ritengo un atto ingiusto ed ingiustificabile introdotto dall'Amministrazione comunale per "aggiustare il bilancio". Magari ci ritroveremo un avanzo di amministrazione (sicuro) per pianificare le scelte sulle nostre scuole.

GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI - PIANO FINANZIARIO

Non so se a proposito o per dimenticanza, nel Consiglio comunale del 28 marzo scorso in occasione dell'approvazione del Piano Finanziario relativo alla "Gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati e servizi connessi", l'Assessore Nacca ha omesso di dichiarare che il Servizio ingombranti veniva cancellato a seguito dell'apertura dell'ecocentro. A conti fatti, il servizio ingombranti (quello del prelievo a domicilio) veniva a costare euro 19.600,00 che spalmato su tutte le utenze iscritte avrebbe comportato un aumento in bolletta pari a euro 4,90. Manovra elettorale? Come è possibile trasportare all'ecocentro un frigorifero, una lavatrice, un mobile ... con l'auto (per chi ne possiede una)? La risposta è stata che il cittadino dovrebbe inventarsi un trasporto collettivo con un camioncino (a pagamento). Non ci sono parole per commentare una tale mancanza!

martedì 15 marzo 2011

Consiglio comunale del 14 marzo 2011

Appuntamento importante, quello odierno, che segna la conclusione del mandato elettorale dell'attuale maggioranza ridotta all'osso per le dimissioni di tre consiglieri che, via via, hanno abbandonato la compagine al governo del Comune, non condividendone le linee programmatiche proposte.
Tra gli argomenti trattati, il più importante è stato l'approvazione del bilancio di previsione 2011 "lacrime e sangue" per i cittadini con i soli voti della maggioranza. Infatti, tra i provvedimenti punitivi si segnala:
1) l'aumento del costo del trasporto scolastico del 10%;
2) l'aumento del prezzo del pasto scolastico (intero costo del pasto a carico dei ragazzi);
3) l'aumento del 10% della retta dell'asilo nido Pollicino;
4) l'addebito delle utenze degli impianti sportivi a carico delle Società sportive, culturali, ricreative;
5) la riduzione dei costi per lo sfalcio del verde pubblico.
Sul penultimo punto, si deve premettere che le Società/Associazioni, non a scopo di lucro e che hanno curato la manutenzione ordinaria degli impianti coperti e scoperti sulla base di una Convenzione, hanno in "gestione" 700/800 ragazzi che praticano uno sport o una disciplina ricreativa dovranno farsi carico anche dei costi delle utenze, che rappresentano un onere insopportabile sia per le Società/Associazioni (che operano in regime di volontariato), che per i ragazzi, sui quali dovranno essere ripartite le spese.
Tanto vale consegnare le chiavi degli impianti al Sindaco, che voleva passare alla storia per aver creato la più grande piazza del Paese (S. Michele) e che è costata ai contribuenti 1.850.000,00 euro. Altro che tagli alle spese!
Infine, hanno pure licenziato il Segretario comunale, che lascierà l'incarico con il cambio di amministrazione. Gesto inopportuno, come del resto inopportuna (per usare un termine gentile) è stata la strategia politico-partitica di sinistra messa in atto.
Si tenta sempre di scaricare le responsabilità al Governo, reo di aver tagliato i trasferimenti ai Comuni e di aver praticato tagli orizzontali, senza alcuna strategia strutturale e si dimentica che i nostri amministratori locali hanno fatto altrettanto, caricando insopportabili costi alle famiglie che hanno il torto di avere figli che frequentano l'asilo nido, le scuole primarie e secondarie, nonchè gli impianti sportivi del paese.
Bell'esempio di politica.

venerdì 7 gennaio 2011

L’(IN)GIUSTIZIA = indulto quotidiano

Recentemente, in Commissione Affari Costituzionali del Senato, il Capo della Polizia Antonio Manganelli ha ricordato che “in Italia esiste una situazione di indulto quotidiano che rende inutile l’azione delle forze di polizia; non c’è alcune certezza della pena. Occorre mano dura nei confronti della clandestinità e durissima verso le organizzazioni criminali che la sfruttano. In questo momento il 35% della popolazione carceraria è composta da immigrati clandestini e il 30% dei reati predatori (furti, rapine, truffe) sono commessi da immigrati clandestini.”
“Dunque, basta ipocrisie, basta col giochino che si esercita nel dipingere come cattivo colui che contrasta la clandestinità e buono, invece, che la tollera e l’accoglie. Questi ultimi danno in pasto queste persone alle belve che sono nelle organizzazioni criminali. Questa è la verità che è ben chiara alle forze di polizia di tutta Europa”. (Libero 29.12.2010)